Splindeparì + Distorsione Mentale @ NotaBene Live, Rapallo

Per chi non lo sapesse, il Nota Bene Live è paragonabile, per la Riviera Ligure e per la cittadina di Rapallo, a un locale leggendario come il Sin-E' degli anni '90 per una metropoli come New York. Centro di gravitazione di tutte le migliori realtà musicali della regione, nonostante un palco davvero striminzito, le dimensioni dell'area destinata al pubblico minime e le temperature equatoriali che si riescono a toccare al suo interno anche in pieno inverno (che neppure due grossi ventilatori riescono minimamente a contrastare), suonare al Nota Bene Live riesce ad essere sempre segno di prestigio e, volendo, di raggiungimento di un discreto traguardo delle proprie carriere artistiche.

Non è quindi un caso che gli Splindeparì abbiano deciso di presentare tra queste mura in maniera ufficiale al pubblico il proprio nuovo disco (Meloria, di cui potete leggere qui la nostra recensione), e che i loro special guest Distorsione Mentale (qui la nostra intervista) abbiano presentato per la prima volta pezzi inediti nel loro set.

Ma bando alle ciance e andiamo alla serata. Sono le 22:15 quando i Distorsione Mentale accendono gli amplificatori e si gettano nel loro repertorio, esordendo con un'ottima versione di Sangue nelle Vene, tratta dal loro ultimo EP, seguita poi subito da un energico brano inedito (e ancora senza titolo). Il pubblico presente ha motivo di scaldarsi definitivamente con due pezzi storici della formazione come Nel Caso Folle e Tiepido Torpore, veri e propri cavalli di battaglia dei genovesi che la folla ormai non manca di conoscere e, sottovoce, cantare. Si prosegue poi con Voglio Dire No e un'altra inedita Fantasmi del Futuro, che riesce a convincere grazie a un ritornello davvero accattivante e di immediata memorizzazione. Belle anche le altre due nuove, Amore in Catene e un'altra untitled, intermezzate da una bella esecuzione di Tramonto e, infine, dalla chiusura dedicata a L'Equilibrista, singolo e video musicale estratto dal loro ultimo EP.

Tirando le somme, abbiamo assistito al solito concerto dei Distorsione, fatto della stessa qualità, precisione ed energia che ricordo avevano sprigionato durante l'ultima loro esibizione a cui avevo assistito, ormai diversi anni fa e nello stesso locale. Il frontman Davide Faudella riesce sempre a calamitare su di se le maggiori attenzioni, grazie a un carisma e una presenza scenica con pochi eguali che danno un ulteriore di più alla sua sempre efficiente prestazione vocale. Molto bene il resto della band, con in particolare il chitarrista Simone Ritorto in stato di grazia e bravo a contribuire alla riuscita dell'insieme al pari degli altrettanto precisi Matteo Papalia (basso) e Lorenzo Santagada (batteria). La setlist non delude e anche i nuovi brani riescono a ben amalgamarsi nell'insieme, nonostante necessino forse ancora un po' di quel rodaggio che solo i palchi e i concerti sanno dare.

Tempo di cambiare gli strumenti e poco dopo le 11 ecco salire sul palco gli Splindeparì. Lo show ha il suo esordio in Apnea e Acqua, brani tratti da Meloria e che il pubblico non stenta a far suoi, applaudendoli caldamente alla loro conclusione. Segue una bella versione di Ci Sei Solo Tu, e si ritorna su Meloria con Lilli, brano che si conferma anche in sede live come uno dei migliori del disco, e con una bella esecuzione di L'Immobile Volo. Prima dell'inizio di Cristalli è chiamato sul palco il virtuoso chitarrista Pier Gonnella (Necrodeath, Mastercastle, e co-produttore dell'album), il quale suonerà anche il seguente brano, una precisa cover di Liar del suo idolo Malmsteen. Ci avviciniamo alla conclusione della serata con Vero Sangue e la bella cover di La Cura, nuovo singolo per il gruppo e si vede vista la calda reazione dei presenti. Si chiude con un'altra cover di Impressioni di Settembre della Pfm (questa ad essere onesti un po' meno efficiente della precedente) e, dopo i saluti e i ringraziamenti, con Ninfa Chimera, che cala definitivamente il sipario sullo show dei nostri.

Anche lo show degli Splindeparì non ha mancato di convincere. Ho trovato addirittura migliorata in sede live l'energia dei brani e l'efficienza degli stacchi tra le diverse sezioni delle composizioni, elemento che su disco avevo invece trovato un po' troppo ''leggero''. Bene anche qui la presenza scenica e la riuscita vocale del frontman Daniele Rezzoagli, che non manca dove può di ravvivare il pubblico con battiti di mano e applausi, come il lavoro di chitarre dello statuario ma assolutamente convincente Giovanni Vandanesi e del testierista Stefano Riggio, purtroppo messo un po' in disparte da suoni non ottimali del suo strumento. Vera macchina da guerra il batterista Marco Pendola, che da sfoggio di grande tecnica specialmente sulla difficile cover di Liar, e ultimo ma non ultimo il bravo bassista Matteo Gardella, che si aggiudica la parte posteriore ma centrale del palco riuscendo a tenere molto bene la scena. Nel complesso, una bella prestazione che è stata deficitaria solo in parte sulla cover della Pfm, forse uscita un po' troppo scolastica e poco passionale. Per il resto sono riconfermate le mie buone impressioni e il gruppo ha dimostrato (come pure i Distorsione Mentale) di poter ben meritare anche palchi al di là della nostra regione. In bocca al lupo ragazzi!

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