Pellek - Bag Of Tricks - Recensione

Bag Of Tricks
Artista: Pellek
Titolo: Bag Of Tricks
Genere: Melodic Metal
Anno di uscita: 2012
Etichetta: Liljegren Music
Voto: 78/100

Figlio dell'edizione 2009 dell'X Factor norvegese, Per Fredrik Asly, in arte Pellek, è pronto a dar vita al suo primo album solista, un disco di metal melodico a titolo Bag Of Tricks che vanta partecipazioni importanti quali quella della cantante Amanda Sommerville e di Tommy Karevik, due voci giudicabili tutt'altro che sconosciute del nostro panorama musicale.

Supportato in tutto e per tutto (ovvero dalla produzione alle parti strumentali) dal musicista Tommy 'ReinXeed' Johansson, l'esordio di Pellek è ben più che soddisfacente. La vocalità del giovane cantante è assolutamente piacevole, sempre intonata e precisa, oltre che solidamente ancorata ai canoni del genere. La sua timbrica particolarmente calda (che peraltro ricorda fortemente quella di Karevik) non sfigura posta al fianco delle star ospiti nel disco, dimostrando anche la buona personalità del ragazzo.
L'insieme musicale è fatto di brani tipicamente power/melodici, talvolta rapidi e compatti, altre volte orchestrati e soffusi. Le composizioni sono generalmente molto buone, come più che soddisfacente è la produzione. Belli i cori, notevole la prova di Johannson alla chitarra (a suo agio tra rapidi riff e assoli vorticosi), stupiscono e sorprendono le parti di tastiera e le orchestrazioni, davvero molto curate.

La tracklist di Bag Of Tricks parte bene grazie all'uptempo Fugue State, che dimostra fin da subito tutta l'estensione vocale del giovane cantante. Ancora migliore è il duetto con la Sommerville in Send my Message Home, con i due cantanti che si intrecciano ad arte creando intense emozioni. Molto bella Win, caratterizzata da orchestrazioni in primo piano e grandi cori, e magistrale come sempre Karevik in Stare into my Eyes, sicuramente il brano più riuscito del lotto assieme al seguente Born in Babylon, altro brano di qualità grazie anche a una chitarra davvero maiuscola. Chiude infine la densa ballata Conflagrate my Heart, che mette a nudo il lato più sensibile del songwriting del giovane Pellek.


IN PAROLE POVERE..

Se devo essere onesto, non avrei puntato un euro su questo disco. Mi immaginavo Pellek come il tipico cantante emergente sfruttato non per le sue doti ma solo per essere stato una star in televisione. Non è assolutamente così. Il ragazzo si dimostra già all'esordio un ottimo cantante, un bravo interprete e compositore, ma soprattutto un cantante con personalità e talento. Il primo passo nel mondo musicale è stato tutt'altro che un fallimento, anzi! Ora speriamo che non si monti la testa e che continui su questa strada. Se così sarà, già dal prossimo album forse potremo iniziare a parlare senza riserve di una nuova importante realtà musciale norvegese. Ne vedremo delle belle(?).

TRACKLIST

1. Entrance
2. Fugue State *
3. Reason and Psychosis
4. Send my Message Home *
5. Thundernight
6. Win *
7. Don't Belong
8. Stare into my Eyes *
9. Born in Babylon
10. Bag of Tricks
11. Conflagrate my Heart *

* migliori canzoni

FORMAZIONE

Pellek - Lead & backing vocals & keyboards
Tommy ReinXeed – Guitars, bass, keyboards, backing vocals, orchestration, drums & programming
Gisha – Guitars
Oliver Hartmann (Hartmann & At Vance) – Lead vocals on Reason and Psychosis
Marit Borresen –  Lead & backing vocals
Amanda Sommerville (Avantasia, Trillium) – Lead vocals on Send My Message Home
Anders Ringdal Strom – Acoustic guitar & lead vocals on Born In Babylon
Tommy Karevik (Seventh Wonder) -  Lead vocals on Stare Into My Eyes

CONTATTI

http://www.reachinghorizons.net/pellek/

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