Flying Colors - Flying Colors - Recensione

Artista: Flying Colors
Titolo: Flying Colors
Genere: Progressive Rock
Anno di uscita: 2012
Etichetta: Mascot Label Group / Music Theories
Voto: 90/100

Diciamocelo chiaramente, quando si legge di progetti come questo Flying Colors, che vanta una formazione da cardiopalma composta da gente come Steve Morse, Casey McPherson, Neal Morse, Dave LaRue e Mike Portnoy, i casi possono essere solo che due: o vien fuori il Disco con la D maiuscola, oppure la cagata da cestinare o rivendere dopo 5 minuti. Non c'è alcuna via di mezzo.


Fortunatamente il giudizio è nettamente orientato verso la prima delle due posssibilità. Questo omonimo Flying Colors è semplicemente quanto di meglio ci si potesse aspettare in questo 2012. Un disco davvero variopinto e colorato da innumerevoli emozioni e sensazioni. Probabilmente siamo già di fronte al disco progressive dell'anno, e siamo solo ad aprile. 

Ma, vi chiederete, quali sono allora i punti forti di questo lavoro? Al di là del tasso tecnico messo in gioco dai musicisti coinvolti, che è oggettivamente indiscutibile, i componimenti risultano tutti piuttosto originali e capaci ognuno di avere un perchè e un qualcosa da raccontare all'ascoltatore, anche grazie alla loro capacità di interagire tra loro ma allo stesso tempo di differenziarsi.
Inoltre il disco, al di là della classificazione progressiva, non sembra possedere un vero genere e tutto ruota attorno come in un pentolone con all'interno una minestra omogenea composta da vari generi, tra cui le melodie del pop (evidentissime nel cantato), l'energia del rock e talvolta persino il ritmo del metal, per toccare il gusto del folk e così via tra mille altre atmosfere. Qua e là la sensazione può persino essere quella di ascoltare un disco alla Æon Spoke, non so se mi spiego.

Neppure un brano mi è parso sottotono o in qualche modo difettoso. Per motivi di sintesi voglio parlare solo ed esclusivamente delle perle che Flying Colors racchiude, quindi della traccia d'apertura Blue Ocean, straordinario esempio di progressive d'alta classe e denso di cambi di ritmo e tecnicismi, della bella Kayla, con McPherson sugli scudi alla voce e un egregio lavoro di basso di LaRue, e poi ancora della sognante The Storm, brano ai confini del pop, e di Everything Changes, altro pezzo dalle grandi atmosfere e forte di passaggi pinkfloydiani. Ho lasciato apposta alla fine Infinite Fire, canzone dalle parti strumentali over the top perfetta in ogni nota dei suoi abbondanti 12 minuti di durata.

IN PAROLE POVERE..

Flying Colors è il classico disco che o si ama alla perdizione, o si odia. L'effetto sulla mia persona, come avrete ormai capito, è stato di totale appagamento. Ho trovato al suo interno tutto ciò che cercavo, ovvero atmosfere strabilianti e tendenti all'infinito, differenti umori ma soprattutto tanta attenzione alla melodia. Ecco, proprio questo ultimo aspetto credo possa essere il punto cardine su cui potranno muovere le critiche a questo album. Tanta melodia rende infatti l'insieme forse un po' troppo leggero, tanto che un ascoltatore più abituato a uscite vicine al metal come quelle di Portnoy potrebbe, e anzi sicuramente finirà a, sbadigliare dal primo all'ultimo minuto o quasi.
Ad ogni modo, non posso che consigliare questa uscita a tutti coloro che mastichino il genere progressivo, augurando loro di provare le mie stesse positive sensazioni. Buon ascolto a tutti.

TRACKLIST

01 : Blue Ocean *
02 : Shoulda Coulda Woulda
03 : Kayla*
04 : The Storm *
05 : Forever in a Daze
06 : Love is What I’m Waiting For
07 : Everything Changes*
08 : Better Than Walking Away
09 : All Falls Down
10 : Fool in My Heart
11 : Infinite Fire*

* migliori canzoni

FORMAZIONE

Steve Morse: Chitarre
Casey McPherson: Voce, tastiere, chitarra acustica
Neal Morse: Tastiere, voce
Dave LaRue: Basso
Mike Portnoy: Batterie, Voce

CONTATTI

http://flyingcolorsmusic.com/

PER ACQUISTARE IL DISCO

http://www.amazon.com

1 commento:

  1. E' vero è un album molto ben fatto. I punti forti a mio parere sono proprio la voce (che crea un bel contrasto con le sonorità strumentali: di solito questo timbro siamo abituati a sentirlo su coldplay e simili) e la produzione stellare che è stata in grado di dare un sound riconoscibile al progetto pur essendo musicalmente molto vario. Ultimo elogio per Neal Morse, sempre melodicamente una spanna avanti a tutti.. Bel disco!

    RispondiElimina

News musicali - Rock-Metal-Essence.com Designed by Templateism.com Copyright © 2014

© 2011-2014 Rock-Metal-Essence.com. Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.