Alessandro Del Vecchio - Intervista

Alessandro Del Vecchio: un nome di spicco nel panorama musicale italiano, una garanzia per gli appassionati di Hard Rock/AOR. Intervistato in occasione della recente pubblicazione di Lionville (ma impegnato anche con una miriade di gruppi e progetti tra cui Moonstone Project, Edge of Forever e Brunorock), il Nostro si è rivelato una persona piacevole e disponibile. Francamente credo che troverete divertente e appassionata quest'intervista. Vi auguro una buona lettura.

 Ciao Alessandro, è un onore per me intervistarti! Allora, prima di tutto parto da una piccola premessa: fino a poco tempo fa consideravo Eclipse dei Journey il disco dell'anno con netto distacco su tutte le altre uscite, ma dopo aver ascoltato Lionville ho realizzato di aver trovato un serio pretendente a questo "titolo"! Quali sono le tue sensazioni a proposito del disco? E quali sono per te gli episodi migliori?

-Ciao Federico. Prima di tutto fatti ringraziare per la gentile intervista. Sensazioni su Lionville? Sono molte e di molteplice natura. Su tutte la soddisfazione di aver fatto uno tra i dischi migliori di AOR in Italia. Il risultato credo che abbia sorpreso un pò tutti noi. Poi la reazione del pubblico..ovunque abbiamo avuto lodi sul lavoro. Ma voglio precisare che la mente scatenante di tutto e' stata quella di Stefano Lionetti che ha scritto il 90% di quello che c'è sul disco. Io ho messo le mie doti di produttore al servizio dei brani, come faccio sempre. Ma senza i brani non ce l'avremmo fatta. Poi tante concatenazioni di eventi hanno reso il tutto veramente superlativo: la voce incredibile di Lars dei Work Of Art, le chitarre di Bruce Gaitsch, l'ottimo affiatamento del team di base (io, Zorro degli Shining Line e il gia' menzionato Stefano Lionetti) e il fatto di avere alle spalle Gregor Klee della Avenue Of Allies Music che ci ha supportati in tutto.

Sarà una domanda che ti fanno in molti ma te la ripropongo ugualmente: quali sono le tue principali influenze (sia dal punto di vista vocale che da quello tastieristico)?

-Oddio…oggi non saprei rispondere come una volta. Crescendo ho affinato maggiormente i miei gusti e oggi la mia ispirazione arriva molto da musica lontana dal rock canonico. Sono cresciuto con i nomi storici del rock: Queen, Deep Purple, Malmsteen, Bon Jovi, Journey, Foreigner, Toto. Ma oggi ascolto musica decisamente diversa. Rimango il rockettaro di sempre, ma preferisco ascoltare e trarre ispirazione da musica piu' "colta" e lontana da quello che suono normalmente in modo da rendere piu' frizzante il mio modo di percepire e creare musica. Ultimi ascolti? Warren Haynes, James Taylor, John Mayer e mooooooolto blues, cioè la musica da cui sono nato. Tanto hammond e sempre meno metal per il buon vecchio Ale. Poi di certo ci sono nomi come Steve Perry, Kip Winger, Joe Lynn Turner, Jeff Scott Soto, Jon Lord, David Paich, Stevie Wonder, Steve Lukather, Glenn Hughes che sono ancora tutt'oggi quello che vive nella mia musica e tento di tenere come riferimento di classe, musicalità, talento, espressività e songwriting. Direi che ho avuto come ispirazione chi ha scritto brani che mi hanno toccato il cuore…Un esempio? Non potrei mai avere come ispirazione Michael Kiske, cantante che posso adorare tecnicamente, ma che stilisticamente e' davvero, ogni giorno che passa, sempre piu' lontano dal "mio" concetto di voce.

Domanda immancabile. Zorro, Bruno Kraler, Lionetti, Amos Monti. Come è nata la collaborazione con loro e che valore dai ai progetti nati dalla vostra unione?

-La collaborzione con Zorro e Amos è nata principalemte per Shining Line. Premetto che Zorro l'ho conosciuto in una maniera molto Spinal Tap…ero fonico di palco all'ultimo Tradate Iron Festival nel 2005 e sento urlare (mentre mi recavo ai servizi igienici) "NOOOOOOOOOOO!!!!! Alessandro Del Vecchio in persona!!! Time Machine, Moonstone Project, Mantra, Wine Spirit e soprattutto Edge Of Forever!!!!!!!" tutto questo urlando a voce rotta. Mi giro e trovo un pazzo che corre verso me. Direi che Zorro mi ha colpito subito per l'entusiasmo!!! Entusiasmo che ha poi messo in musica con SL, disco in cui mi ha voluto ciecamente. Voleva me e solo me come produttore. Un onore e un piacere. Con Zorro e Amos un piccolo gioiellino lo abbiamo creato e faremo altro ancora, lo prometto! Con Bruno Kraler eravamo compagni di scuderia alla MTM e abbiamo condiviso uno show (grazie a Zorro) e da lì ci siamo trovati in sintonia. Senza neanche parlarne piu' di tanto mi sono trovato coinvolto in uno dei dischi con la mia miglior performance tastierista, il bellissimo "Warmaniacs" di Brunorock. Dalla musica ne è nata una bellissima amicizia e un rispetto umano/musicale che va ben oltre il business. E per finire, Zorro ha pure creato il link con Lionetti…quindi che dire. Dovrei qualche cena a Zorro..mi impegnerò!

Da un grande gruppo come i Lionville mi sposto agli Edge of Forever, attualmente tra i gruppi di spicco della scena italica (e non). State per caso lavorando ad un nuovo album? Hai anche altri album in cantiere con altri progetti?

- Con Edge Of Forever il mese prossimo iniziamo i lavori per il quarto disco che co-produrrò con uno dei produttori storici del nostro amato hard rock. Non vedo l'ora di tornare in studio! "Another Paradise" ci ha resi una realta' stabile sul mercato e i fans ci hanno veramente ripagato con un buon successo che, in parte, non speravamo di ottenere. Album in cantiere? Beh…Sto mixando il nuovo disco dei Frozen Rain, finendo un lavoro strepitoso con i Planethard, lavorando con Matt Filippini a un disco di cover in pieno stile Moonstone Project e preparando una serie di progetti discografici AOR con nomi decisamente importanti del genere. Quindi come sempre, non riesco a star fermo. Spero di avere il tempo di produrre un disco che tengo nel cassetto da qualche mese con Bob Harris degli Axe ed ex-Edge Of Forever.

Aggiungendo anche te alla lista di nomi precedente, mi date l'impressione di essere un po' i paladini del revival recente dell'AOR italico. Puoi confermare le mie impressioni? C'è qualche altro artista che ti senti in dovere di nominare tra i nomi grossi di questa rinascita del rock melodico nella nostra penisola?

-Beh, spezzo una lancia in favore mio e di Francesco Jovino. Quando in Italia suonare Aor o rock melodico non era per niente cool (parliamo del 2001), anzi era ghettizante se non suonavi il tanto "blasonato" italian power metal, siamo stati i primi a sfondare certe porte. Siamo stati il primo gruppo hard rock italiano ad avere un contratto mondiale di un certo livello, con guest di importanza internazionale e una produzione negli Stati Uniti. Quindi credo che il piu' grosso merito lo abbiamo noi Edge Of Forever a livello di band, ma Frontiers Records ha davvero superato tutti. Credo che il lavoro di Serafino, Mario, Elio e tutti i collaboratori dell'etichetta partenopea sia stato fonte di ispirazione per tutti noi. Una citazione la meritano gli Hungryheart, gruppo di Mario Percudani (chitarrista di Lionville, Shining Line e cone me nella band di Mitch Malloy). Come ogni movimento esistono band ottime, band decisamente scadenti, ma band superlative che rimangono senza contratto o non hanno le vie e capacita' giuste per farsi sentire. Per fortuna non molte. Ma spero i gruppi italiani facciano della crescita artistica una crescita di profesisonalita', che per ora rimane una lacuna a livello generale nel bel paese.

Rigiro la domanda che Mezza ha fatto a Bruno Kraler riguardo alla vostra amicizia. Come è nata?

-Ti ho raccontato del famoso concerto condiviso. Mi sono addirittura ritrovato ad essere suo testimone di nozze:-) Questo parla molto del nostro rapporto. Bruno rimane oltretutto un ingegniere del suono con un orecchio pazzesco. Infatti lui e' l'unico a cui "giro" i miei mix prima che vengano pubblicati. Lo soprannomino "the external ear on my mixes":-)

So che hai suonato con Marcel Jacob (defunto bassista di Talisman, Malmsteen e altri progetti più o meno importanti). In che occasione? Come lo ricordi?

-Pensa io e Marcel ci siamo conosciuti nel 2002 all'Alcatraz a Milano, durante un concerto di Dio. Mi ritrovo tra il pubblico e noto Jeff Scott Soto e Marcel in persona. Non credendo ai miei occhi (sai scene tipo Wayne's World…o in stile Zorro al TIF:-)) li seguo ai bagni. E faccio la figura tipica del fan "ma…tu sei davvero Marcel Jacob" Lui simpaticamente mi ha risposto "Sei l'unico che se ne è accorto..non dirlo a nessuno". Li' mi ha conquistato per l'ironia e l'umilta'. Gli ho regalato un demo di una pre-band Edge Of Forever. Dopo 4 mesi mi ritrovo una mail in cui elogia il nostro lavoro e si propone come produttore..beh..da li' e' nato Feeding The Fire:-)
Lo ricordo come uno dei piu' grandi geni musicali con cui abbia collaborato. Essere intelligente, sagace, acuto e decisamente "paterno" nei miei confronti. Fino alla sua morte e' rimasto uno dei miei piu' cari amici nel business musicale. Mi manca in maniera sconfortante. Come credo manchi alla scena hard rock europea. Purtroppo il lato triste della sua vita è che, come molti geni al suo pari, ha raccolto decisamente poco rispetto al suo vero valore artistico. Un Amico, con l'A maiuscola.

Concludi con due parole per i lettori di Rock & Metal Essence!

-Non posso che ringraziare te Federico, o meglio "Chicco" come mi piace chiamarti, e i lettori di Rock & Metal Essence per l'occasione di poter consocere un pochino meglio la mia musica e la mia persona. Spero che i miei lavori possano rendervi felici e che possano trasmettervi tutto l'amore, la passione e la cura con cui sono stati creati. Consiglio del giorno? Supportate i gruppi italiani, comprate i cd, ma soprattutto non fate morire la scena live!!!!!





Federico Reale e Alessandro Del Vecchio per Rock & Metal Essence

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